Finance Tailor
Il sarto della finanza...
lunedì 9 novembre 2015
Borsa Italiana: Il Flop delle Poste e il peso dei mass media
Parliamoci chiaro, la IPO di Poste Italiane è stata un vero flop. Perchè?
L'uomo della strada (Uds), così identifico l'investitore che basa le sue "decisioni" (per lo più scommesse) di investimento tramite il continuo uso di testate giornalistiche e dicerie di vario genere. Diciamo che proprio l'Uds è mediamente vittima della false speranze propinate dai mass media circa le "enormi" opportunità di investimento che il mercato offre e una di queste è stata la recente IPO di Poste Italiane.
L'Uds, ahimè, rimane ingannato dai paroloni di chi ha interesse nel "collocare" certi strumenti finanziari, causa i mass media abili costruttori di castelli volanti. Facciamo un esempio concreto:
Una famosissima testata giornalistica italiana ha parlato dell'IPO di Poste come se fosse uno dei più grandi affari che si potessero fare investendo nel mercato azionario. Tale testata (di cui non farò il nome) recitava come un fondo sovrano cinese fosse molto interessato a Poste Italiane, definendo il titolo nostrano come un asset affidabile e redditizio nel lungo periodo...(?)
Come è possibile stabilire se poste sia affidabile nel lungo periodo? I cinesi hanno la sfera di cristallo? Redditizio? Su che base?
Insomma, l'Uds è stato ingannato per l'ennesima volta... "Se investono i cinesi, allora conviene"...Poste è stata collocata a metà della forchetta prefissata al prezzo di 6,75 ,inoltre, caso strano, sui massimi di mercato con un outlook dei mercati azionari mondiali che prevede la correzione nel medio-lungo periodo...
Un vero affare...non di certo per l'uomo della strada
venerdì 30 ottobre 2015
Il Mercato sta per crollare ma nessuno se ne accorge...
Un Private Banker non si dovrebbe occupare di "previsioni" di mercato, lo so, ma sembra doveroso essere ben informati e aggiornati sulle dinamiche che riguardano il proprio lavoro, con la massima cura doverosa che ogni professionista offre ad un suo cliente. Essendo la figura del Private Banker esperta in mercati (e non solo), sembra doveroso e diligente mettersi in guardia da alcuni pericoli che altri (che si reputano professionisti in tal senso), sostanzialmente non fanno.
Parlerò ora di mercati e lo farò nel modo più consono a te che leggi, che tu sia esperto o novizio della materia.
Premettendo che un investitore professionale va a cogliere opportunità (questo per definizione è l'investitore), nel rendimento e nel prezzo risiedono le componenti fondamentali per la scelta dell'investimento, almeno nel campo finanziario. Come mai parlo di ciò?
Purtroppo il mercato obbligazionario (titoli di Stato e non), a livello globale, non offre più opportunità in tal senso. I prezzi sono alti a fronte di rendimenti veramente sfavorevoli, a volte rendimenti reali negativi (caso obbligazioni governative tedesche). A questo punto, un investitore dovrà scegliere altri mercati per cogliere nuove opportunità e questo mercati sono senza ombra di dubbio quelli azionari, reduci da salite vertiginose dal 2012 in poi almeno per quanto riguardano USA, Germania e Giappone.
Sostanzialmente il mercato obbligazionario è in bolla più totale, mentre il mercato azionario non è salito per via delle opportunità che presenta, bensì per il fatto che l'investitore si è trovato costretto ad investire solo in quel mercato. I mercati azionari, a parte gli "scivoloni" degli ultimi mesi, continuano a reggere quelli che sembrano momentanei tumulti, ma la totalità del mercato dimostra comunque di aver paura.
Come mai parlo di paura? La volatilità, primo indice della paura, indica che si creano squilibri tra domanda e offerta, o meglio venditori e compratori non riescono ad incontrarsi su tutti i prezzi ma creano dei vuoti per via della non più chiara situazione di mercato. In questo momento la volatilità è elevata. Il panico è presente, seppur sia velato da giornali e mass media specializzati che non parlano di "crisi" finanziaria e che riescono solamente a parlare della riduzione dell'oramai famigerato "Spread".
In sostanza le obbligazioni vengono comprate come "salvagente" da chi riesce ad intuire una situazione di mercato che potrebbe diventare pessima nelle prossime settimane, se non mesi. Più si protrae questa situazione più il crollo sarà cospicuo.
L'economia cambia di continuo, sia a livello tecnologico che morfologico e le passate teorie non potranno mai più spiegare il futuro.
N.B.: per i più tecnici, consultare indicatore ATR (Average True Range) setup 14 periodi su DAX a candele Mensili e verificare l'aumento della volatilità.
Vi auguro di trascorrere una buona giornata,
Il Vostro Sarto di Fiducia
Parlerò ora di mercati e lo farò nel modo più consono a te che leggi, che tu sia esperto o novizio della materia.
Premettendo che un investitore professionale va a cogliere opportunità (questo per definizione è l'investitore), nel rendimento e nel prezzo risiedono le componenti fondamentali per la scelta dell'investimento, almeno nel campo finanziario. Come mai parlo di ciò?
Purtroppo il mercato obbligazionario (titoli di Stato e non), a livello globale, non offre più opportunità in tal senso. I prezzi sono alti a fronte di rendimenti veramente sfavorevoli, a volte rendimenti reali negativi (caso obbligazioni governative tedesche). A questo punto, un investitore dovrà scegliere altri mercati per cogliere nuove opportunità e questo mercati sono senza ombra di dubbio quelli azionari, reduci da salite vertiginose dal 2012 in poi almeno per quanto riguardano USA, Germania e Giappone.
Sostanzialmente il mercato obbligazionario è in bolla più totale, mentre il mercato azionario non è salito per via delle opportunità che presenta, bensì per il fatto che l'investitore si è trovato costretto ad investire solo in quel mercato. I mercati azionari, a parte gli "scivoloni" degli ultimi mesi, continuano a reggere quelli che sembrano momentanei tumulti, ma la totalità del mercato dimostra comunque di aver paura.
Come mai parlo di paura? La volatilità, primo indice della paura, indica che si creano squilibri tra domanda e offerta, o meglio venditori e compratori non riescono ad incontrarsi su tutti i prezzi ma creano dei vuoti per via della non più chiara situazione di mercato. In questo momento la volatilità è elevata. Il panico è presente, seppur sia velato da giornali e mass media specializzati che non parlano di "crisi" finanziaria e che riescono solamente a parlare della riduzione dell'oramai famigerato "Spread".
In sostanza le obbligazioni vengono comprate come "salvagente" da chi riesce ad intuire una situazione di mercato che potrebbe diventare pessima nelle prossime settimane, se non mesi. Più si protrae questa situazione più il crollo sarà cospicuo.
L'economia cambia di continuo, sia a livello tecnologico che morfologico e le passate teorie non potranno mai più spiegare il futuro.
N.B.: per i più tecnici, consultare indicatore ATR (Average True Range) setup 14 periodi su DAX a candele Mensili e verificare l'aumento della volatilità.
Vi auguro di trascorrere una buona giornata,
Il Vostro Sarto di Fiducia
giovedì 24 settembre 2015
Presentazione - Il Sarto della Finanza
Tailor (inglese)
- Fare il Sarto
- Fare su Misura
- Sarto
Tailor-made
- Fatto su misura
La nobile arte del sartore è quella di colui che, con grande gusto e sensibilità, si occupa di tagliare e cucire abiti su misura e fa di questa sua arte il proprio pane quotidiano, guidato dalla passione per la tecnica e dall'amore per i tessuti. La sua gioia deriva dalla soddisfazione e dalla personalità di chi indossa le sue opere sartoriali e di questo ne gode la sua vita.
In questo spazio virtuale parlerà un giovane "sarto" della finanza (un private banker) che, con la stessa passione e dedizione del sarto, parlerà alla piazza del suo paese delle sue idee sulla "moda attuale" (i mercati), sui "tessuti" e sulla sua propria dedizione nella ricerca dell'abito perfetto per i suoi richiedenti.
Nel nostro periodo storico, gli "abiti" attuali sono molto standardizzati e poco personalizzati, distribuiti dalle grandi "compagnie" e spacciati come distintivi e "originali". Nel mondo dell'abbigliamento di sarti ce ne sono pochi, perché pochi sono coloro che amano quest'arte, ammaliati da finti "modelli" distribuiti da chi sarto effettivamente non è, da coloro che cercano profitto sfruttando le "tendenze" del momento tralasciando il "vero e autentico" gusto che appartiene ad ogni persona.
Sono un giovane Private Banker, faccio il sarto
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